Ebbene si ci sono ricaduto ancora, ma che ci posso fare. Pare proprio che la poesia alla fine mi venga a cercare e non posso fare altro che assecondarla. Tre anni fa avevo scritto e presentato la mia decima raccolta poetica con un titolo che, a mio parere, era alquanto sintomatico: “E infine la fine”. In questi tre anni infatti ho prodotto molto, ma erano saggi oppure narrativa, anche per ragazzi come il mio ultimo e recentissimo “Il racconto di Ferrara”. Una svolta. Ma ecco che improvvisamente arriva l’impellenza e, ben conscio del mercato inesistente che l’opera poetica ha in Italia, sottopongo ai pochi, speriamo sempre un po’ di più, che vorranno leggermi questo mio Tacito Sogno. Qui si parla della Notte dei pensieri e di dove Fuggono i giorni. Altro non dico lo lascio a chi vorrà.


